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"Abbiamo letto per voi: Endometriosi, rimedi naturali."

Dopo aver letto il post “ L’Endometriosi questa sconosciuta” molte di voi ci hanno chiesto se ci sia un approccio alternativo alle terapie classiche.

Come spesso diciamo la dieta è molto importante e da qualche anno si è osservato come le donne che seguono una dieta antinfiammatoria sono riuscite ad ottenere ottimi benefici.

E’ importante seguire uno stile di vita corretto e una adeguata alimentazione cercando di:

- Evitare l’assunzione quotidiana di alimenti ad alto indice insulinico - Evitare giornalmente alimenti ad alto indice glicemico - Evitare lo smodato utilizzo di sale, prediligendo invece spezie ed erbe aromatiche con proprietà antinfiammatorie come: zenzero, curcuma e prezzemolo - Eliminare o assumere il meno possibile i latticini (esclusi yogurt e ricotta) - Diminuire l’apporto del glutine (non eliminarlo del tutto, alternarlo con riso, farro, mais etc) - Aumentare il consumo di vegetali soprattutto crudi - Evitare l’assunzione di carni rosse (limitandosi a 300 grammi a settimana) - Evitare soia, avena, salvia ed aloe Essendo questo un corretto stile di vita da intraprendere e non un regime alimentare da seguire alla lettera, è importante non eliminare del tutto alcuni alimenti, ma mangiare con moderazione tutto usando soprattutto il buon senso.

Sappiamo che alcune carenze nutrizionali possono condurre a modificazioni nel metabolismo lipidico e allo stress ossidativo che possono aggravare l’endometriosi. Per questo motivo bisognerebbe prediligere cibi ricchi di omega 3, quercetina con effetto anti-infiammatorio e antiossidante, supplementazioni di N-acetilcisteina, vitamina D, in aggiunta a buon consumo di frutta e verdura (prediligendo sempre quelle provenienti da agricoltura biologica) che sembrano avere un effetto positivo sulla malattia.

I migliori integratori sono quelli che contengono:

Quercetina: una sostanza antiossidante che appartiene alla famiglia dei flavonoidi, presente in varie piante e semi e svolge azione antiossidante ed antinfiammatoria, inibisce la secrezione d’istamina, triptasi ed interleuchine da parte dei mastociti. Viene spesso utilizzata per contrastare l’invecchiamento cellulare determinato dai radicali liberi nel sangue. Questa porta benefici per la salute generale, non solo all’endometriosi. In un recentissimo studio effettuato in vivo ed in vitro è stata osservato una riduzione delle lesioni endometriosiche nelle murine. Curcuma: è una pianta che appartiene alla famiglia delle Zingiberaceae. Ha proprietà antiossidanti e antinfiammatorie e svolge anche un’azione depurativa. Omega 3 ed Omega 6: sono acidi grassi polinsaturi essenziali utili per la corretta funzionalità di tutti i tessuti e per lo sviluppo cerebrale. Questi grassi non possono essere sintetizzati dal nostro organismo, vanno perciò integrati con la dieta. Bromelina: ha una comprovata efficacia antinfiammatoria ed antiedemigena, con riduzione dei livelli di prostaglandine. Rodiola e scutellaria: attraverso l’azione su alcuni mediatori cerebrali, modulano la trasmissione neurologica del dolore. Acido-alfa-lipoico: conosciuto anche come acido tiottico, è un acido grasso tra i più potenti antiossidanti naturali. Contrasta l’azione dei radicali liberi, rappresentati a volte come molecole di ossigeno libero che possono danneggiare le cellule. Questo acido può essere usato per migliorare le condizioni fisiologiche in varie malattie causate da stress ossidativo. N-Acetilcisteina: detta più semplicemente NAC, è un principio attivo molto efficace. Per decenni è stato sottovalutato se si considerano le sue incredibili proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e di contrasto all’invecchiamento cellulare. Gli scienziati hanno iniziato a considerarla molto più di un antinfluenzale, fortunatamente, quando hanno realizzato la sua capacità di rigenerare il glutatione, uno degli antiossidanti naturali più potenti nel nostro organismo. Quindi da semplice mucolitico il NAC è stato rivalutato per la sua efficacia antinfiammatoria. La letteratura recente riporta che circa il 46% dei soggetti osservati prima e dopo il trattamento con NAC hanno mostrato straordinari segnali di miglioramento. Ho parlato spesso del suo potere disgregante di fronte alla presenza di biofilm patogeno. Ma una delle principali attività benefiche è la capacità di modulare la risposta dei geni ai segnali d’infiammazione. In parole povere la N-acetil-cisteina aiuta i nostri geni a reagire nel modo giusto di fronte alle molecole pro-infiammatorie. Per questo è utile in caso di artrite reumatoide e altre malattie infiammatorie croniche. In un recente studio sono stati raggiunti ottimi risultati nelle pazienti affette da endometriosi. Si è visto che con l’assunzione di tre mesi di NAC si aveva una riduzione delle dimensioni delle cisti endometriosiche e del dolore, tanto che una bella fetta del campione esaminato ha cancellato la laparoscopia programmata. Esistono molti integratori di origine naturale che hanno effetto antinfiammatorio: enzimi come bromelina, antiossidanti come la quercetina , modulatori dei mediatori del dolore come la palmitoiletanolamide (PEA), la rodiola e la scutellaria, che fanno parte di vari prodotti reperibili in commercio, sono utili nel controllo della sintomatologia dolorosa. Molte persone hanno trovato grandi benefici con l’utilizzo di Cistiquer, largamente utilizzato in tutta Italia per contrastare la cistite interstiziale, la sindrome del dolore vescicale e il disagio minzionale, spesso correlato anche all’endometriosi.

La componente psicologica ed emozionale fa indubbiamente parte della malattia, ragione per la quale non va assolutamente trascurata. Si può lavorare con tecniche di rilassamento, pilates, meditazione, yoga, aromaterapia e infinite altre metodiche, da scegliere anche in base alla propria predisposizione e alle proprie necessità.

Esistono alcune evidenze scientifiche sul ruolo dell’agopuntura, sulla fitoterapia nel trattamento del dolore e sul miglioramento della qualità di vita delle donne con endometriosi.

Queste terapie possono essere utilizzate in contemporanea alle terapie convenzionali oppure durante un’iniziale ricerca spontanea di gravidanza a seguito della sospensione delle terapie ormonali.

Un segno particolare nell’identikit della malattia troviamo la stanchezza cronica. Di grande aiuto possono essere integratori a base di magnesio. Abbiamo avuto molti riscontri positivi nell’utilizzo costante del Sette+, che oltre al magnesio contiene altri sei preziosi minerali utili per il corretto equilibrio acido-base dell’organismo: Zinco- Magnesio- Potassio- Calcio- Rame- Manganese- Selenio. Oltre a contrastare la stanchezza migliora notevolmente la sintomatologia di alcune malattie croniche ed intestinali (resezioni intestinali, sindromi da malassorbimento, morbo di Crohn, rettocolite ulcerosa), patologie tiroidee e paratiroidee, acidosi anche a seguito d’interventi chirurgici debilitanti.




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