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Offrite dei fiori alla vostra vagina!

Aggiornamento: 5 ago


Anche se la maggior parte della popolazione mondiale possiede una vagina, quest’ organo resta stranamente “sconosciuto”.

Piccola curiosità: un sondaggio fatto nel 2016 ha svelato che la stragrande maggioranza delle ragazze (circa il 65%) é restia solo a pronunciarne il nome: “vagina”, preferendone altri meno “espliciti”. Qualunque sia l’appellativo che utilizziamo comunque, su una cosa siamo tutti d’accordo: la vagina è vitale per la riproduzione umana e gioca un ruolo importantissimo nel piacere sessuale.

L’ organo riproduttore femminile cambia nel corso della vita di una donna e possiede una moltitudine di funzioni che rispondono ai cambiamenti ormonali tipici delle varie fasi: pubertà, periodo fertile, gravidanza, menopausa: la magia del corpo umano!


Segni particolari

La vagina è un canale muscolare elastico, della lunghezza dai 7 ai 10 cm, che si estende dalla vulva (organo genitale esterno femminile, che comprende le piccole labbra e il clitoride) al collo dell’utero. Il canale vaginale si situa tra il basso apparato urinario (uretra e vescica) e il retto.

L’entrata della vagina, o vestibolo, è posto sul retro del canale vulvare. E’ circondato ai lati da piccole labbra e grandi labbra -esterne- ed è formata parzialmente da un sottile rivestimento chiamato imene.

La parete vaginale è costituita da 3 strati:

- esternamente, dal tessuto connettivo

- uno strato intermedio di tessuto muscolare liscio

- all’interno, dalla mucosa.


Un organo in costante evoluzione

La fisiologia della vagina accompagna i cambiamenti della vita di una donna e segue le variazioni ormonali che caratterizzano le varie fasi della sua vita.

Alla nascita, la vagina ha un livello di estrogeni molto elevato, fornito dagli ormoni materni; questo le conferisce un pH acido con una predominanza di presenza dei lattobacilli. Durante questo periodo, le pareti contengono un alto livello di glicogeno.


Durante il periodo fertile, i batteri producono acido lattico che andrà nuovamente a predominare. Quando la donna entra in premenopausa e infine in menopausa, il tessuto vaginale si atrofizza in seguito all’inattività ovarica e al calo del livello di estrogeni, ed è in questo momento che potrebbe instaurarsi una colonizzazione della flora microbica intestinale


A proposito del ph

Il ph vaginale fisiologico rientra tra il 3.8 e il 4.5. E’ influenzato direttamente dai batteri commensali che producono acido lattico, fondamentale per contribuire al mantenimento della flora stessa, detta Flora di Doderlein e a creare le condizioni ideali per una competenza immunitaria ottimale, proteggendo la sfera urogenitale contro gli attacchi batterici (per risalita come per migrazione) provenienti dalla flora intestinale o da contaminazioni esterne.


La flora di Doderlein


Si tratta di una flora eterogenea dominata dai Lattobacilli, chiamati Lattobacilli di Doderlein. Questi sono i batteri “buoni” che vivono in vagina; aiutano a mantenere dei livelli normali di ph e impediscono la crescita di batteri che potrebbero invece scatenare infezioni.


Una alterazione (qualunque ne sia la causa) della presenza di colonie di Lattobacilli ha come conseguenza:

-la modificazione del ph vaginale, che rende l’ambiente vulnerabile alle infezioni e alle infiammazioni;

- disbiosi, che lascia il campo libero ad altre colonie batteriche o fungine che possono causare infezioni (vaginosi o micosi);

- riduzione dello “scudo” immunitario locale che favorisce le infezioni e le infiammazioni della sfera urogenitale (cistiti incluse);

- alterazione del trofismo delle mucose , che permette un peggioramento della secchezza vaginale.


I Lattobacilli sono dunque importantissimi per gli organi genitali, per questo motivo occorre anche evitare l’utilizzo di detergenti con profumo, alcol, componenti aggressive, così come qualsiasi altro cosmetico o dispositivo medico non necessario. L’utilizzo di questi prodotti può turbare l’equilibrio dell’ambiente vulvovaginale.


Altri possibili ripercussioni sulla flora di:

- terapie antibiotiche e antimicotiche, consumo prolungato di corticoidi, radioterapia, chemio;

-Intimo sintetico;

-Bagni al mare o in piscina, soprattutto se prolungati; costume bagnato;

- L’ utilizzo di detergenti intimi aggressivi e di assorbenti interni ed esterni di materiale sintetico;

-Mestruazioni, se gli assorbenti non vengono cambiati con la corretta frequenza;

-Una infezione occulta del partner;

-Variazioni ormonali fisiologiche (gravidanza, allattamento, premenopausa, menopausa) e farmacologiche (contraccezione ormonale ad esempio);

-Un intervento chirurgico con anestesia locale a carico del pavimento pelvico o generale;

-La pratica di certe attività come l’equitazione, la bicicletta, la subacquea, etc.


Nella misura in cui l’equilibrio vulvovaginale regola e assicura l’immunità della sfera urogenitale, è importante offrirgli dei fiori :D


cioé:


- fare un controllo regolarmente (ogni anno) con un tampone vaginale;

- agire a favore del sostegno o della ricolonizzazione della flora con probiotici locali/orali ciclicamente o al bisogno, in base alla situazione personale.


Consigliamo qui ad esempio l’utilizzo di Ausilium Lavanda, della capsule vaginali Ausilium Flora e Venus, di Lenicand compresse.



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