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Parole chiave- Argento colloidale

Quando si parla di argento colloidale si fa solitamente riferimento a particelle ioniche o micellari di argento cariche positivamente e sospese in diverse concentrazioni, in un liquido biologicamente puro.

È stato dimostrato in vitro come sia in grado di interagire efficacemente con un’ampia varietà di ceppi batterici, virali e fungini, disgregandone le rispettive membrane biologiche e causando la morte del patogeno stesso.

Tuttavia i meccanismi di neutralizzazione che intervengono in sistemi complessi come organi e apparati dell’organismo umano ne riducono notevolmente l’efficacia, peraltro ad oggi ancora scarsamente dimostrata in vivo nell’organismo umano e con ancora troppo pochi studi clinici controllati.

Ad oggi se ne suggerisce generalmente un utilizzo esterno, dal momento che in Italia e in altri paesi europei l'uso interno è stato vietato dal 2010, anche in considerazione dei possibili effetti collaterali osservati, come ad esempio interazioni con farmaci, fenomeni allergici e disbiosi intestinale, che rendono il prodotto scarsamente indicato in caso di problematiche uroginecologiche ricorrenti e intestinali.


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