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Parole chiave- Il biofilm batterico in urologia.

Aggiornato il: 23 apr 2019

Il concetto di biofilm batterico o fungino in microbiologia è noto da numerosi decenni. Tuttavia, solo di recente è stata osservata una correlazione positiva tra presenza di biofilm batterico nell’apparato urinario e recidività di infezioni batteriche ricorrenti. La presenza di un biofilm vescicale anche se di difficile determinazione diagnostica, può essere dedotta dalla manifestazione di urinocolture con esito positivo e negativo a fasi alterne caratterizzate da specie batteriche diverse che si alternano negli esiti delle urinocolture effettuate. In queste condizioni, se il biofilm non viene correttamente eradicato, anche la migliore terapia antibiotica risulterà fallimentare nel lungo periodo. La N-acetilcisteina rappresenta ad oggi una sostanza di elezione, con elevata azione mucolitica sistemica, utile nel dissolvere la matrice mucopolisaccaridica, per rendere i batteri nuovamente sensibili al sistema immunitario e alle sostanze antibatteriche o antiadesive, strumenti fondamentali per la definitiva eradicazione dell’infezione.


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