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Parole chiave- Vulvodinia

La vulvodinia è una patologia plurifattoriale di cui si parla ancora troppo poco, poichè ancora oggi è spesso di difficile diagnosi. Nella maggior parte dei casi interessa la parte del vestibolo vaginale, si parla quindi di vestibolite vulvare o vestibolodinia, mentre in alcuni rari casi può interessate l'introito vaginale, trattandosi quindi di vestibolite introitale.

Quando interessa la vulva è caratterizzata da sintomi eterogenei tra loro, come dolore, bruciore, fastidio, secchezza e sensazioni di spilli, che possono interferire significativamente con la qualità di vita della donna.

Nella vulvodinia la diagnosi non rivela alcuna lesione fisica riconoscibile, a parte l'arrossamento e il gonfiore del vestibolo e una sensazione di punture di spillo al passaggio di un cotton fioc in una particolare area della zona vulvare.

Nella complessa diagnosi, spesso effettuata dal medico per esclusione, vanno considerati fattori biologici e psicologici, come il vissuto profondo della donna, spesso trascurato dal medico meno attento. In questi soggetti sarà fondamentale una particolare attenzione ai fattori predisponenti, precipitanti e di mantenimento, per garantire una buona qualità di vita, senza ricorrere, quando possibile, a dannose e frequenti terapie farmacologiche prolungate, quando non strettamente necessarie.

Piuttosto, a tal proposito, si possono suggerire antinfiammatori naturali, a base di quercetina, e decontratturanti della muscolatura pelvica, a base di Magnesio citrato. In considerazione della maggiore frequenza di episodi infettivi a carico dell'apparato urogenitale, cicli di assunzione con integratori a base di D-mannosio, lattoferrina, tabebuia avellanedae associati ad adeguati ceppi di probiotici, possono risultare utili a prevenire o contrastare infezioni batteriche e fungine ricorrenti.

Anche l'applicazione locale di un lubrificante a base di d-mannosio e acido ialuronico, associato ad esercizi specifici decontratturanti, può rappresentare un valido aiuto nel ridurre la rigidità muscolare ai rapporti e, conseguentemente, la possibilità di insorgenza di episodi infettivi, sia batterici, sia fungini recidivanti.

In questa complessa situazione, una consulenza specifica in ambito ginecologico, urologico, neurologico, psico-sessuologico e nutrizionale, può rappresentare la giusta chiave per la risoluzione definitiva della patologia.


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