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Sindrome Genito-urinaria nella donna in menopausa

Aggiornamento: 2 ago

Definizione e presentazione

Questa sindrome, così definita nel 2013, raggruppa un insieme di segni e sintomi correlati alla premenopausa, alla menopausa e alla carenza estrogenica.

Ha una incidenza di circa il 50% nelle donne in menopausa.

I sintomi della Sindrome Genito-Urinaria si possono suddividere in 3 categorie:

- Urologici:

Infezioni urinarie recidivanti, pollachiuria, urgenza e frequenza minzionale, talvolta anche piccole perdite urinarie.

- Genitali

Secchezza vaginale, bruciori, prurito, formicolio vulvo-vaginale e infezioni vaginali batteriche e fungine.

- Sessuali

Dispaurenia legata alla mancanza di lubrificazione della mucosa e atrofia, che possono creare una stenosi del vestibolo vaginale.

Strategie per la gestione della sindrome genitourinaria

L’obiettivo è di non trascurare nessuno di questi tre livelli sintomatologici, per ritrovare un livello di comfort ottimale nel quotidiano e impedire la cronicizzazione. Oltre alle terapie ormonali sostitutive di solito prescritte dal medico, ecco alcuni suggerimenti utili:

1) Prevenzione delle infezioni urinarie

Integrazione orale con D-mannosio associato a principi attivi naturali dalle proprietà immunostimolanti, antinfiammatorie, alcalinizzanti per le urine e miorilassanti (Ausilium 20 plus o Forte)

2) Sostegno della corretta riepitelizzazione dell’urotelio vescicale

La perdita di trofismo della mucosa vulvo-vaginale è associata spesso ad una forma di “secchezza” della parete, che perde progressivamente le sue capacità elastiche e il suo strato protettivo di Gags (Glicosaminoglicani) che la mantiene solitamente isolata dal contatto diretto con le urine. In queste condizioni è frequente sperimentare fastidi come urgenza e frequenza minzionale, “intolleranza” della vescica ad un riempimento eccessivo e una maggiore sensibilità al consumo di determinati cibi/bevande.

Riportare l’urotelio ad un buon trofismo permetterà di contrastare questi fastidi riducendo l’infiammazione della parete, restaurare lo strato di Gags e ristabilire un pH a favore di livelli meno acidi.

3) Riduzione dell’infiammazione vescicale e lotta contro l’infiammazione delle vie urinarie

Il fattore chiave è qui legato allo stile di vita che include: una alimentazione tendenzialmente alcalinizzante, una idratazione abbondante e regolare, minzioni fisiologiche (e svuotamento vescicale completo);

evitare alcol e fumo, avere un transito intestinale regolare e una competenza immunitaria preservata da “buone abitudini”: attività fisica, esposizione moderata al sole, corretta respirazione, etc.

Infine, a sostegno di quanto detto finora, sarà possibile utilizzare principi attivi naturali antinfiammatori come Morinda citrifolia (Noni) e Quercetina.

4) Idratazione e sostegno del trofismo della mucosa

Parliamo adesso di mucose vulvovaginali che, sotto l’effetto del calo di estrogeni perdono la loro idratazione naturale e possono andare incontro ad una atrofia progressiva, causando fastidi e dolore.

Esattamente come in dermatologia una mucosa “secca” deve essere anzitutto reidratata tramite l’ applicazione quotidiana di una crema adatta allo scopo, come Ausilium crema.

5) Sostegno di una corretta colonizzazione dell’ambiente vulvovaginale per una flora Di Doderlein equilibrata

L’ecosistema vulvo-vaginale fisiologico è composto da una flora abbondante, a maggioranza Lattobacillare.

L’utilizzo di probiotici, orali e locali, deve quindi essere senz’altro considerato in caso di Sindrome Genito-Urinaria.

6) Prevenzione delle infezioni vaginali

Questa passa da una flora di Doderlein abbondante, come detto sopra, e può necessitare di un intervento locale di inibizione o eliminazione di possibili ceppi patogeni (fungini come batterici).

Consigliamo quindi l’utilizzo di una Lavanda vaginale che associ Lattobacilli vivi a D-mannosio NAC e Lattoferrina, come Ausilium Lavanda.

7) Sostegno della lubrificazione durante i rapporti

Con Ausilium crema, lubrificante, idratante, lenitiva, riepitelizzante, antibatterica.

Sostegno della funzionalità muscolare pelvica

La Sindrome Genito Urinaria può essere associata a situazioni molto diverse tra loro a livello di tonicità pelvica, e che vanno dal prolasso alla contrattura. Una valutazione pelvi-perineale permette di definire la situazione e intraprendere una corretta strategia a favore di una ritonificazione o al contrario di un rilassamento della muscolatura pelvica.

9) Prevenzione delle neuropatie

Molto frequentemente la sintomatologia associata alla Sindrome Genito Urinaria può mutare sino al dolore cronico, che a sua volta può mettere in campo dei processi allergici dei tessuti che danneggiano le fibre nervose delle zone interessate.

La prevenzione/gestione delle complicazioni neuropatiche fa quindi parte delle misure da mettere in campo, a seconda dei casi; ogni caso è unico

La Sindrome Genito-Urinaria è una sindrome complessa e articolata in disturbi a diversi livelli. Le sue manifestazioni possono essere percepite differentemente da caso a caso, da cui la necessità di non standardizzare le strategie messe in campo.

Troverete tanti prodotti, integratori e dispositivi medici, tra le referenze Deakos che potranno essere utili, alcuni di questi li abbiamo citati all’interno di questo articolo:

Ausilium Lavanda, Ausilium crema, ma anche Ausilium Flora e Venus, Pealen crema e compresse.


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